Questa pagina custodisce, in forma rigorosamente anonima, le storie genitori e figli che alcuni dei nostri membri hanno scelto di condividere per mettere in pratica la “Mossa n.7”: accogliere chi soffre e passare il favore ricevuto nel gruppo.
Sono frammenti di vita vera, testimonianze preziose di chi ha attraversato le tue stesse difficoltà e la dimostrazione tangibile che un futuro diverso è possibile, perché queste non sono solo storie simili alla tua: sono le storie di tutti noi.
Avevo un grosso problema con mio figlio Marco, sentivo come una pietra nello stomaco e non potevo liberarmene. Non potevo parlarne con mia madre nè con le mie sorelle. Loro non hanno mai avuto problemi di questo genere con i figli nè tantomeno problemi di separazione coniugale: avrei dato un

..ancora oggi, che da un anno siamo lontani, conserviamo nel cuore l’amicizia verso i Componenti che ci hanno accolto e che abbiamo conosciuto nel camminoLe strade si sono separate a causa del fatto che nel corso del tempo (dopo circa 4 anni da quando Monica ed io siamo entrati) e

Adesso è tutto finito ma, non è stato semplice.Era il 2013 quando ha iniziato la scuola superiore ed è iniziata la trasformazione.Da madre divorziata mi sono trovata da sola a dover affrontare una ragazzina molto alterata da sostanze (hashish, marijuana e alcool).Lei mi insultava, mi alzava le mani, non andava

Mi chiamo Gianna e da parecchi anni frequento GI; mi è stato suggerito da un’amica che come me si è trovata ad affrontare una situazione che mai avrei pensato di dover vivere.Ho tre figli e con i primi due non ho avuto difficoltà in età adolescenziale; con Alessio, il terzo

Come tutti gli altri, ognuna di noi (e parlo al femminile perché siamo solo Mamme) si è avvicinata al Gruppo in un momento particolarmente difficile della sua vita.Personalmente mi sentivo veramente sul ciglio di un precipizio e mi sembrava che il cuore non potesse sopportare altro dolore.In quella situazione si

Per chiarire i termini della vicenda, preciso che ho un figlio adottivo che ha perso la mamma adottiva all’età di 14 anni. In questi casi, i psicologi parlano di un secondo abbandono. Ma ciò non può e non deve giustificare il ricorso alle droghe.La mia vicenda nasce con la telefonata

La mia vita di genitore è iniziata con la gioia che contraddistingue tutti coloro che provano questa esperienza. Ad un certo punto purtroppo tutto è cambiato, la preoccupazione, l’ansia, lo sconforto hanno preso il sopravvento. Mi sono ritrovata davanti una persona ( mio figlio) che vedeva in me un nemico,

Si la solitudine è difficile.La solitudine fa molto male. Quando intorno a te crolla il mondo speri che ci sia qualcuno che ti capisca, che voglia starti vicino e aiutarti in un momento così difficile della tua vita.Tanti possono essere i motivi per cui il mondo sembra ti possa crollare.
