La nostra storia inizia da lontano, siamo mamma e papà di un ragazzo del 98, nato 17 anni dopo la sorella, tanto desiderato e tantissimo amato, tutto procede normalmente, asilo, nuoto, scuola elementare, il calcio, era un ragazzo pieno di vita, estroverso, sempre sorridente, forse un po’ troppo viziato, da noi genitori, da sua sorella, era il centro del nostro mondo.
All’improvviso senza nessun avviso, questo nostro mondo comincia a sgretolarsi, ricordo ancora il momento esatto, poco prima delle vacanze di Natale in prima media, pagella scarsa, calo di attenzione, poca capacità di relazionarsi con noi, bugie, tante, ma ancora fuori di casa con la squadra e gli amici, sembrava che andasse tutto bene, abbiamo cominciato a chiederci se eravamo noi il problema, ma senza dare il giusto peso ai segnali.
Conclusa faticosamente la terza media, con l’iscrizione alla scuola superiore, cominciano i problemi seri, comincia a fumare erba, ma io sospetto, anzi ne sono certo che fumasse anche prima, e non solo tabacco, brutti voti, nessuna voglia di studiare, irritabilità, urla, liti, oggetti sfasciati, e noi sempre a chiederci cosa stesse accadendo, passerà, ci dicevamo, comincia a non parlare più neanche con la sorella, che considerava la sua seconda mamma, abbandona tutti gli amici, diventa un solitario, ma almeno gioca ancora al calcio, e noi a cullarci in questa parvenza di normalità, sperando che il periodo nero passasse presto.
Anche questa volta è riuscito con fatica a concludere la scuola professionale, nonostante le note in condotta, ma la fine dell’impegno scolastico, coincide anche con la fine dei rapporti sociali di nostro figlio.
Si chiude in se stesso, abbandona il calcio, comincia a soffrire di ansia, fuma sempre di più, esce di casa solo per procurarsi l’erba, sempre più irritabile, sempre a cercare lo scontro, in particolare con me, (sono il papà), fino a quando, e sono ormai più di due anni, che non esce più di casa, in qualche modo si procura ciò che gli occorre con la complicità della sua fidanzata, a volte (poche) anche con la mia, solo quella legale in vendita liberamente, ma non basta a farlo stare tranquillo, ha brevi periodi di serenità, e noi sempre a sperare di uscire dal buio.
Dopo una lite furiosa, in cui siamo stati a un passo dal farci male a vicenda, abbiamo deciso di riprendere in mano le nostre vite, di farci aiutare e se ci riuscivamo di aiutare anche lui.
Siamo venuti a conoscenza di questa associazione, e ci siamo detti, proviamo, io confesso, ero molto scettico, perché non credevo nei gruppi di auto mutuo aiuto, però abbiamo trovato un ottimo ambiente, dove le persone condividono i loro problemi, semplicemente parlandone, e semplicemente parlandone è un anno che frequentiamo Genitori Insieme, e devo dire, che, se non abbiamo risolto i problemi di nostro figlio, almeno abbiamo ricominciato a vivere la nostra vita, con un po’ di serenità in più. Il nostro ragazzo, che comunque ci vede un po’ più sereni, sta cercando anche lui di farsi aiutare da uno specialista, e questo ci lascia sperare, ancora una volta, che prima o poi torneremo, se non a ridere, almeno a sorridere.
