Ti svegli una mattina come tante, nella tua normalità, Normalità: porte sfasciate, oggetti rotti, allontanamenti volontari, rientri a casa liti e pianti i Tuoi e a volte i Suoi.
Ma questa era la mia normalità. Si! Vivevo o facevo finta di vivere: lavoro, passioni, marito, casa, figlio (quello grande sposato, lavoratore, normale)
Ma quella mattina era tutto tranne che NORMALE, una porta chiusa, questa volta a chiave, e allora ti impensierisci, ti chiedi il perché? Provi a chiamarlo, a bussare sempre più forte ma nulla, e poi decidi che NO!! Ti arrangi e trovi il modo per aprire quella porta.
E… ti trovi davanti tuo figlio o quello che ancora forse per qualche minuto rimane di lui, ma non pensi agisci! Chiami il 118 e segui le loro direttive, intanto arrivano a sirene spiegate, dottore, volontari, ora puoi allontanarti, puoi chiamare Tuo marito e fingendo una piccola preoccupazione dirgli di tornare a casa che il Vostro TORMENTO non sta bene.
È vivo, il dottore ti chiede cosa usa? Ma tu non lo sai, pensi cannabis, cocaina, ma ne sai poco, sino a oggi ti illudevi che era una fase, un passaggio dall’adolescenza
all’età adulta.
Ecco è iniziata così, la mia presa di coscienza. I vari colloqui all’ospedale tra lacrime e incredulità. NON ERA UNA FASE ADOLESCENZIALE era un tossico dipendente.
E allora cerchi un dottore, un servizio della tua città, ma tutto questo lo fai per lui, sino a quando qualcuno di loro ti chiede! E Lei? E Voi? DA CHI VI FATE AIUTARE?
Ti parlano di “GENITORI INSIEME ” prendi il numero di telefono, scettica ma nello stesso tempo speranzosa.
Chiami, fissi un incontro con il gruppo e sei lì! Tra persone sconosciute, ma che hanno tutte il tuo stesso sguardo, quello di un GENITORE di un dipendente.
La prima volta parli, ascolti, prendi coscienza dei tuoi errori, ma non sei capace di porvi rimedio o almeno non subito ma continui a seguire il gruppo, a volte parli ma soprattutto ascolti e finalmente un giorno ti ritrovi ad agire, grazie alle loro parole che piano piano hanno preso forza nella tua testa e nelle tue azioni.
Questa è la mia testimonianza del mio inizio con GENITORI INSIEME. Non vi nascondo che da quel momento ci sono stati periodi bruttissimi, ricadute, comunità, rientro e cammini lunghi e non sempre in discesa, ma tutto questo vissuto in maniera diversa.
Conscia di non essere sola, di non essere giudicata ma aiutata e presa per mano da persone che come me vanno prese per mano..
GRAZIE “GENITORI INSIEME”
