LETTERA 1
Ciao tesoro, oggi è il tuo 23esimo compleanno… tanti auguri di tutto cuore!
Due righe scritte con le lacrime che non vogliono smettere di scendere e offuscano il foglio.
Ti voglio bene, un bene profondo, a un solo senso tutto rivolto verso di te, figlio che ho cercato, che ho sognato, che ho amato e che continuo ad amare e continuerò ad amare finché la morte non ci separerà.
Niente di tutto quello che ci è successo nelle nostre vite e che succederà, ci potrà mai separare.
Tu sei dentro il mio cuore così tanto, ma così tanto che non ne hai idea.
Ti amiamo Roberto, papà in maniera forte e, ora, arrabbiata. Lui il dolore lo trasforma in rabbia perché vorrebbe (e non riesce) farti smettere con questa vita. È offeso che tu lo tenga all’ultimo posto, che tutto quello fatto per te non ha la benché minima considerazione.
Soffre come un cane abbandonato dal suo padrone nel quale ha riposto tutto il suo amore e il suo compiacimento.
Tu puoi (a questo punto solo tu) recuperare il rapporto se vuoi. Basta solo cambiare vita.
Lascia la droga, il bere, tutto ciò che ti uccide.
Tu sei bello e buono, sei con Franco la nostra unica ragione di vita.
Abbi cura di te, ritrova te stesso in questi mesi in cui saremo lontani. Lontani in chilometri non nel cuore.
Alla sera quando guarderai le stelle nel cielo pulito della val di Fiemme se guarderai bene mi troverai. Sarò sempre lì con te. Sempre. Avrei tanto altro da dirti, ma si sa, dopo un po’ le lettere annoiano per cui mi fermo qui.
Ciao Robi, a presto.
Con tutto l’amore che ho.
Mamma
