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Riflessioni sulla devianza.

La devianza m'intriga.E' qualcosa di così misterioso che stimola la riflessione.Mi piace pensarla come un fiume sotterraneo,nascosto dentro la vita di ognuno di noi,che ogni tanto emerge in superficie e fa danni.Puo' accadere che,dopo essersi manifestata,scompaia nuovamente dentro le viscere di ognuno di noi e ci conceda per qualche tempo di vivere una vita normale.Nel peggiore dei casi emerge in superficie e ci resta.Non si nasconde più.La devianza come manifestazione occasionale,saltuaria o permanente, a seconda dei casi.E a tutte le età.La devianza poi è democratica.Non guarda in faccia nessuno.Non le importa se sei ricco o povero,giovane o vecchio,ignorante o colto.Con la sua forza trascinante ed affascinante investe qualunque essere vivente.E' possente e non fa sconti.Ma ha dei nemici.Primo fra tutti il principio di realtà,ovvero quel principio che ci tiene ancorati quotidianamente e saldamente alla vita,che si rifiuta di pensare cose strane,cose che danneggiano noi stessi e gli altri.E' il principio del buon senso che ci tiene in equilibrio sulla fune,che ci rimette in equilibrio se cadiamo.Il principio di realtà tiene a bada la devianza e,ad essere più precisi,sembra quasi che il suo percorso sia inversamente proporzionale a quello della devianza.Ha un difetto:è noioso e impopolare, a differenza della devianza che sprizza fascino da tutti i pori.